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Malva, gramigna e fiori di lavanda di Donatella Poggi

Nuovo

Inghilterra, inizio ‘500: Margie Ross, bracciante agricola sfruttata dai padroni e analfabeta, sogna per i suoi due figli una vita da persone istruite e rispettate. Un colpo di fortuna inaspettato fa sì che ciò avvenga.

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14,00€

Scheda tecnica

Editore 13Lab Edition Srls
ISBN 9788899829087
Autore Donatella Poggi
Copertina Chiara Nicoli
Pagine 476
Formato 15x21
Tempi di consegna 3 gg dall'ordine

Dettagli

Inghilterra, inizio ‘500: Margie Ross, bracciante agricola sfruttata dai padroni e analfabeta, sogna per i suoi due figli una vita da persone istruite e rispettate. Un colpo di fortuna inaspettato fa sì che ciò avvenga. Il primogenito, infatti, da pescatore come suo padre, diviene armatore e mercante e approda in Francia, dove incontra Claire, figlia di un marchese caduto in rovina e, per questo, costretta a fare la sguattera in un convento.

 Anche Claire ha un sogno che riesce a realizzare: la creazione di un luogo, dai più considerato utopico, in cui pace e democrazia regnino, generando serenità ed armonia: Ubi-pax, un’oasi di tranquillità nel bel mezzo delle guerre di religione fra Inghilterra e Francia.

Qui nasce Elisabeth, figlia di Claire, appassionata come la madre all’erboristeria e alla medicina e così stimata e conosciuta per tali pratiche che persino la regina Maria I Tudor le si rivolge per curare la propria salute.

Dunque tre donne, volitive e ingegnose, sono le protagoniste del bel romanzo storico di Donatella Poggi.

E tre piante, che le rappresentano: la malva per Margie, pianta umile, che cresce lungo i fossi e negli incolti, ma ricca di sorprendenti virtù medicinali; la gramigna per Claire, erba che non muore mai, sopravvivendo al gelo e alla calura estiva; la lavanda per Elisabeth, fiore più nobile rispetto ai precedenti, ma capace di attirare attorno a sé insetti sia benefici sia dannosi.

Queste stesse proprietà si diffondono nelle pagine del libro creando un romanzo raffinato, profumato come la lavanda, quieto e rilassante come la malva, aspro e pungente come la gramigna. 

Ma sotto l’analogia con erbe e fiori si sviluppa un convinto inno alle potenzialità femminili, spesso seminascoste o snobbate, allora come nel nostro tempo, dunque attuali seppure calate in un secolo tanto lontano ed ostile. L’autrice sviluppa questo tema mondandolo di qualunque accenno retorico, per consegnare al lettore un testo colto e corposo, ma di veloce e coinvolgente lettura. Il contesto storico, costruito sulla base di una approfondita ricerca, cattura, infatti, per la capacità di trasportare già di primo acchito, in un’epoca così diversa eppure tanto affascinante. Per condurre, infine, nel mondo di quell’utopia vagheggiata, in forme differenti, da filosofi come Campanella, Moro, Bacone, ricercato da pensatori e artisti d’ogni tempo.

A tutto ciò si aggiunge una spiccata capacità di costruzione dei personaggi, di descrizione dei luoghi e di creazione d’atmosfere. A queste ultime contribuiscono in modo suggestivo il giardino dei semplici, l’arte curativa delle piante, quel sentore di mistero e di magia che ne scaturisce e che Donatella Poggi riesce a regalare in ciascuna delle quasi quattrocento pagine del suo libro, il primo, mescolando storia e invenzione, realtà e immaginazione, volitività e sogno. 

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Malva, gramigna e fiori di lavanda di Donatella Poggi

Malva, gramigna e fiori di lavanda di Donatella Poggi

Inghilterra, inizio ‘500: Margie Ross, bracciante agricola sfruttata dai padroni e analfabeta, sogna per i suoi due figli una vita da persone istruite e rispettate. Un colpo di fortuna inaspettato fa sì che ciò avvenga.

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