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Il Verismo di Luisa Catapano

Nuovo

Questo agile libro si propone come obiettivo principale quello di presentare in modo accessibile e gradevole il verismo, analizzando in particolare tre scrittori siciliani, Luigi Capuana, Giovanni Verga e Luigi Pirandello. 

Maggiori dettagli

12,50€

Scheda tecnica

Editore 13Lab Edition Srls
ISBN 9788899425029
Autore Luisa Catapano
Formato 15x21
Tempi di consegna max 3/4 gg dall'ordine

Dettagli

Il saggio, scritto da un’insegnante di grande esperienza, ripropone il verismo come tassello fondamentale della letteratura italiana moderna. I suoi pregi principali scaturiscono dalla fedeltà all’obiettivo fondamentale del libro, rendere i tre autori presi in considerazione, Giovanni Capuana, Giovanni Verga e Luigi Pirandello, leggibili e comprensibili agli studenti preadolescenti. E il libro coglie in pieno questo fine rispettando una metodologia essenziale, sapientemente capace di ricostruire la letteratura a partire dalle fonti di prima mano, abilità purtroppo sempre più rara nel panorama degli studi in generale. E così gran parte del libro è un’antologia di testi scelti dall’Autrice, che poi chiude ogni capitolo con una scheda valida nell’ambito didattico, sia per studenti sia per insegnanti, ma di aiuto a chiunque voglia riscoprire queste imponenti firme, lasciandosi provocare dalle domande.

Perché ripensare oggi al verismo? Assumendo la lezione del Capuana, che lo riconduce più a un metodo che a un contenuto, potremmo legittimamente accoglierne l’invito a guardare la realtà in faccia, dritto nei fatti, non attraverso il filtro di quella dimensione che l’era postmoderna ci ha consegnato come virtuale e che noi siamo abituati a utilizzare, ma dalla quale pure spesso ci lasciamo fagocitare. Se il genio letterario, non è povera lettera morta, ma un veicolo di vita, contenente in sé anche una scintilla di eternità che contraddistingue l’arte in tutte le sue forme, allora la lezione di allora, quell’antica esigenza può avvantaggiarci. Ritorniamo alle abilità antiche, all’abitudine dell’ascolto, alla precisione dell’osservazione diretta, alla diffidenza del discorso riferito da terzi. La realtà concreta ci riguarda, ma spesso nemmeno sappiamo leggerla più.

Approfondendo il discorso anche da altre prospettive, come quella antropologica, ad esempio, la fragilità e la liquidità di baumanniana memoria avrebbero molto da imparare alla scuola dei personaggi di Verga, con particolare riferimento ai Malavoglia, e alla loro lotta per la sopravvivenza, condizione in grado di assicurare evoluzione. E poi certamente l’egocentrismo della contemporaneità e oltre, con la sua predilezione per le autobiografie, la centralità dell’io, non trova posto nella letteratura di cui parliamo che tende a rivendicare questo primato tutto per sé. L’umanità è fotografata nella sua più vasta panoramica, non tralasciando le stratificazioni create dalla specializzazione della società con tutte le differenze sociali che comporta e che la letteratura riferisce con puntualità.

La pluralità di registro tipica del verismo offre una lingua duttile, malleabile, disponibile ad adattarsi alla traiettoria indicata di volta in volta. Si rivela molto capiente una lingua così, è ricca di sfumature, schiava mai di nessuno. Perché non ripensarci oggi, con qualche approfondimento in più e qualche sana critica alla tendenza diffusa all’omologazione e alla povertà lessicale?

Oltre ogni considerazione tecnica e ogni paragone fra quel clima culturale e il nostro, l’aria che si respira a contatto con i maestri della letteratura è immancabilmente salubre. E’ bello sbirciare nei grandi romanzi proposti, entrando con passo felpato nella stanza simbolica di qualche passo scelto, lasciandosi introdurre dal breve quanto efficace sunto di Luisa Catapano.

I testi selezionati per la sezione antologica mostrano scene clou, cariche di pathos, spesso nel suo risvolto più crudele, e si prestano molto alla introspezione psicologica, favoriscono l’accostamento ai personaggi.

Le situazioni narrate sono più vicine di quanto si potrebbe pensare, parlano di amore e morte, di attesa talvolta delusa e di tenace perseveranza, di giudizio sociale e dei ricorsi della storia. Questo genere letterario non parla del lieto di fine, ma di come la gente semplice, sebbene oppressa da tanti pesi, riesce ad andare avanti. 

L’Autrice concede molto spazio a Luigi Pirandello, inquadrando la sua narrativa “in margine al verismo”, ma esponendo pure la sua assoluta originalità rispetto a tale stile abbracciato nel primo periodo della produzione, per poi cedere il passo al decadentismo. Il genio pirandelliano esprime in modo mirabile la solitudine, la frammentazione, la difficoltà a comunicare dell’essere umano e i molti passi scelti ci aiutano a conoscerlo meglio, anche perché non sempre si tratta di quelli più comunemente pubblicati nelle antologie.

Le donne sono molto presenti come protagoniste: diventano anche un buon artifizio letterario perché, più degli uomini, lasciano risaltare lo stacco fra tradizione e modernità. Talvolta si emancipano, ma permangono bersaglio preferito del giudizio sociale, pronto a frenarne non soltanto l’evoluzione, ma anche la sopravvivenza morale.

Anche prescindendo da interessi scolastici, questo libro può aiutarci a riappropriarci di un tesoro, fruttuoso oggi più che mai, ci appartiene e ci è vicino più di quanto immaginiamo.

Recensioni

Valutazione 
01/06/2015
Il verismo

Essendo studentessa e appasionata di letteratura, credo che certamente acquisterò questo libro sul verismo siciliano, perchè sono interessata alla conoscenza del nostro Sud come era anche in passato, e i veristi trattati sono tutti siciliani e meridionali. Pirandello, certo, più che altro è internazionale, ma non bisogna dimednticare che è partito da posizioni veriste. Spero che questo libro sia scorrevole da leggersi, perchè noi ragazzi non è che non ci interessiamo alla letteratura, ma non ci piacciono i paroloni. Speriamo che questo libro sodisfi questa mia, e un pò di tutti, esigenza. Claudia Torsella

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Questo agile libro si propone come obiettivo principale quello di presentare in modo accessibile e gradevole il verismo, analizzando in particolare tre scrittori siciliani, Luigi Capuana, Giovanni Verga e Luigi Pirandello. 

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