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Giorni da favola di Silvia Venturi

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Apre la raccolta la storia di un paperotto senza nome. Compare poi l’oca gentile, irretita dal furbo randagio che la lusinga e messa in guardia dal saggio porcospino, i tre coccodrilli costretti a convivere e il topolino attratto dalla musica. Trovata geniale quella degli animali del circo in fallimento e in cerca di una nuova occupazione.

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10,00€

-20%

12,50€

Scheda tecnica

Editore 13Lab Edition Srls
ISBN 9788899425005
Autore Silvia Venturi
Formato 15x21
Tempi di consegna max 3/4 gg dall'ordine

Dettagli

Animali animati di umanità, il bambino Pasticcino, utensili dotati di sensibilità e persino fragranze, accompagnano con garbo in un mondo sereno. Di racconto in racconto il libro si snoda come una catena ben armonizzata, adatta ai piccoli, ma in fondo utile anche ai grandi. Piccole grandi lezioni veicolano perle di saggezza, un insegnamento lieve quanto autentico. Non prevale mai sulla storia, ma da questa scaturisce.

Le descrizioni sono il punto di forza dell’impianto narrativo: ricche, dipingono la scena, trascinano il lettore all’interno della trama, senza nemmeno che questi se ne accorga. Il linguaggio è vario, i toni, specie del parlato, sono veloci e freschi, la voce dei personaggi arriva forte e chiara al lettore.

Si prestano molto a diventare le favole della buona notte di una volta o di altri momenti della giornata in cui i grandi possono con facilità e gusto trasmettere ai piccoli il piacere della lettura ed educarli all’eleganza della lingua. Per un adulto queste pagine veloci, intelligenti, percorse spesso e volentieri da intelligente ironia possono costituire una pausa di svago e di riflessione. Come insegna la lezione degli antichi, gli animali come protagonisti delle storie diventano rappresentazioni precise di sentimenti e comportamenti di uomini e donne del tempo dello scrittore, come pure la lezione ricavabile dalla vicenda racconta un punto di vista, che, mentre guarda alla fantasia, così pure riferisce una lettura della realtà.

Il libro con i suoi insegnamenti potrebbe risultare prezioso anche in gruppi di adolescenti: è carina, ma fa anche pensare la storia dell’oca, cresciuta nel chiuso del recinto e ingrassata a forza di favori, non è più capace di distinguere la differenza fra bene e male, non riconosce i limiti, la distanza fra sogno campato in aria e realtà le è estranea e per lei finisce male. Il porcospino, che, invece, percepisce nettamente il suono falso delle bugie, si difende dal male e nella storia incarna le persone sagge, che si lasciano guidare dall’intelletto. E poi altri temi interessati sono toccati, quali il valore del confronto e del consiglio, il tempo che inesorabilmente cambia le situazioni fino a sciogliere vincoli consolidati, la necessità di reinventarsi a un certo punto della vita, lo slancio a osare di più, il desiderio di essere amati veramente o non sfruttati per il soddisfacimento di altri bisogni, ecc. Come si può non intravedere l’incitamento a non rimanere spettatori passivi della propria disfatta, ma anzi a mettere in gioco le proprie qualità, per riuscire, come quegli animali, a prendere la parola?

Che divertimento pensare agli animali del circo, che, nell’estremo tentativo di non lasciare casa, lavoro e affetti, hanno la geniale idea  di esporre al pubblico un argomento a piacere, come esaminandi disperati all’università! Quant’è divertente immaginare il drago, che, rimasto solo, si dedica alle pulizie domestiche del castello che ha ereditato ed è pure allergico alla polvere!

I coccodrilli poi offrono l’occasione per ragionare su tutti problemi di convivenza e, dallo squallore del pantano che sono costretti a condividere, iniziano a entrare l’uno in sintonia con l’altro, seguendo ciascuno il filo della storia dell’altro, immedesimandosi nel suo vissuto. Inaspettatamente conquisteranno tutti e tre una condizione migliore, che li renderà capaci persino di aprirsi ad altre specie. Non contiene alcuna esplicita allusione, ma le situazioni cui si può collegare sono molte, sia nell’ambito personale e familiare che in quello più allargato che questo mondo sempre più affollato ci propone.

Anche l’amicizia alternativa ha un suo bel posto con la trovata bellissima e fantasiosa di un’amicizia tra un pianoforte, triste per aver perso la sua coda, e un topino, attratto dalla musica che gli sembra simile al mare, disponibile a prestargli la sua.

Piccoli gesti di amicizia, frutto di uno sguardo schietto, com’è quello dei bambini, o forse, ci piace immaginarlo, quello degli animali, diventare il motore che cambia le situazioni e, accogliendo immancabilmente il compagno di viaggio, ne valorizza le aspirazioni, a patto che questi, a sua volta, accolga e si lasci accogliere.

 

Recensioni

Valutazione 
05/05/2015
Giorni da Favola

Bellissimo

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Giorni da favola di Silvia Venturi

Giorni da favola di Silvia Venturi

Apre la raccolta la storia di un paperotto senza nome. Compare poi l’oca gentile, irretita dal furbo randagio che la lusinga e messa in guardia dal saggio porcospino, i tre coccodrilli costretti a convivere e il topolino attratto dalla musica. Trovata geniale quella degli animali del circo in fallimento e in cerca di una nuova occupazione.

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