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Maddalusa di Alberto Bartolomeo

Nuovo

Chi ama i libri leggibili, piacevoli, che offrono prima di chiedere al lettore, non potrebbe trovare di meglio. La prosa è leggibile e piacevole, ma anche ben curata. Le scene sono descritte con attenzione, ricche di rimandi interessanti, che la fanno variare con fantasia, senza mai eccedere, né renderla gravosa. 

Maggiori dettagli

13,99€

Scheda tecnica

Editore 13Lab Edition Srls
ISBN 9788899425111
Autore Alberto Bartolomeo
Formato 15x21
Tempi di consegna 3/4 gg dall'ordine

Dettagli

Chi ama i libri leggibili, piacevoli, che offrono prima di chiedere al lettore, non potrebbe trovare di meglio. La prosa è leggibile e piacevole, ma anche ben curata. Le scene sono descritte con attenzione, ricche di rimandi interessanti, che la fanno variare con fantasia, senza mai eccedere, né renderla gravosa. Il racconto si  apre con l’elogio delle vacanze e del tempo spensierato delle vacanze trascorse con la famiglia alla Maddalusa da parte di un bambino felice.

Quanto è innocente il suo cuore, tanto gli altri lo trovano diverso, perché preferisce la compagnia delle femmine a quella dei maschi, perché il tono della sua voce è acuto, l’intonazione tanto corretta da assicurargli l’apprezzamento altrui e la partecipazione ad alcune gare canore. Anche la sua famiglia inizia a rendersene conto, si accorge che gli altri ragazzi lo insultano e se la prendono non con loro, ma con lui, perché desiderano che si corregga. Siamo nell’Italia del sud degli anni sessanta, quella delle estati lunghissime, della scuola che riprende il 1° di ottobre, quella brava a canticchiare le arie musicali della Caselli, quella in cui la mamma sta a casa ad allevare i figli e il papà interviene per le botte e gli ordini secchi.

Il giovane Antonio segue il suo istinto senza preoccuparsi del giudizio altrui, gli piace seguire gli odori, perché lo incuriosiscono, manda a fuoco la casa, giocando con una candela, la sua amica di giochi è emarginata dal gruppo, per via delle sue forme sgraziate.

Gran parte della sua crescita avviene per differenza con quella di suo fratello Roberto, un vero maschiaccio che, ogni volta che può, lo mette in ridicolo, senza che egli ne esca ferito più di tanto. Ad Antonio piace seguire il fratello maggiore ed è ben consapevole dei punti di forza che lo distinguono da lui. In fondo è pur sempre la mascotte di tutti, della famiglia perché è il più piccolo, dei vicini e degli adulti in genere perché nuota con abilità e sa cantare bene Lisa dagli occhi blu e altre allegre canzonette, con o senza l’accompagnamento della chitarra di qualcuno.

Sua madre serba in sé un bel segreto, un bambino, ed è già al quarto mese quando i vicini ne informano inavvertitamente Antonio, che rimane un po’ fra il dubbio e la paura di vedersi sfrattato e che si vede così strappare il primato di figlio minore. Un’insicurezza fino ad allora sconosciuta e mista al senso di colpa e alla sensazione di essere stato tradito si fanno largo nel suo intimo, immagina come sarebbe stato il suo futuro con l’ingaggio non richiesto da baby-sitter e privato delle attenzioni di sempre dirottate inevitabilmente sulla culla!

E’ interessante anche il racconto della Maddalusa fatto dopo una quarantina d’anni dai primi eventi dalla voce del protagonista, che mette a confronto l’Italia di allora con quella dei giorni nostri. E quella terra è al tempo stesso familiare e sconosciuta, unita dai ricordi e dalla memoria dei cambiamenti intervenuti. Il discorso, però, mantiene l’andamento originario, senza concedere mai nulla di troppo alla nostalgia o alla descrizione. Si tratta soprattutto di un soliloquio, di un dialogo del protagonista con se stesso e il luogo funge da insostituibile musa ispiratrice, testimonianza fedele della felicità vissuta soprattutto durante quell’infanzia dorata.

E come nell’infanzia, ad essere sinceri, non mancano alterazioni e difficoltà, così questa bella terra non rimane esente da ferite brutali, da giovani vite indennizzate con soldi sporchi, dalla sete di vendetta, da dolori insanabili specie nell’animo delle madri, dalla magia che può rivelarsi mortifera, dall’indifferenza verso la giustizia amministrata dallo Stato.

Il finale è mozzafiato e inaspettato, degno di un giallo, l’esatto opposto dell’esordio, ma scritto in maniera ugualmente elegante. La realtà non coincide sempre a come sembra.

 

Recensioni

Valutazione 
17/07/2015
Bel romanzo

E' un libro che si legge con piacere. Sotto la patina della leggerezza nasconde invece temi drammatici. La storia è ricca di spunti comici ma mentre ridi, rifletti sui sulla gravità dei problemi che il narratore lancia sulla pagina.

Valutazione 
08/07/2015
Ottimo esordio

E' un romanzo scorrevolissimo, pieno di temi e di emozioni. C'è la nostalgia per l'infanzia, il fascino di anni semplici e gioiosi, l'avventura negli occhi dei ragazzi che affollano pagine ricche di contenuti anche esistenziali, come la crescita del giovane protagonista e i misteri dei grandi che si schiudono ai suoi occhi. Un ottimo esordio!

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Maddalusa di Alberto Bartolomeo

Chi ama i libri leggibili, piacevoli, che offrono prima di chiedere al lettore, non potrebbe trovare di meglio. La prosa è leggibile e piacevole, ma anche ben curata. Le scene sono descritte con attenzione, ricche di rimandi interessanti, che la fanno variare con fantasia, senza mai eccedere, né renderla gravosa. 

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